Dicono di noi

“A chi stesse già storcendo il naso pensando di trovarsi di fronte all’ennesimo disco di combat-folk un tanto al chilo, diciamo di ricredersi: Lega è decisamente oltre tutto questo, e restituisce una tradizione musicale riconoscibile ma tutt’altro che biascicata. Non ci sono facili ammiccamenti in Mare Nero, mancano i luoghi comuni e le scopiazzature con la carta velina che talvolta emergono in alcuni lavori legati al genere di riferimento, sostituiti da una grande profondità narrativa nei testi – pochissimi autori contemporanei possono vantare una tale autorevolezza – e da una musica che mostra una sua originalità pur rimanendo all’interno di un linguaggio tutto sommato tradizionale. Dischi di questa caratura, in ambito cantautorale, non ne escono sempre, per cui approfittatene.” (Fabrizio Zampighi, Sentireascoltare)

 

“Lega rilegge alcuni brani del proprio repertorio e ne ripesca altri che non avevano avuto la fortuna di trovare spazio nei precedenti lavori, (…), cavalcando le onde funeree del passato e quelle agitate del presente, mentre ad illuminare lo sguardo e riscaldare il cuore ci pensano i raggi sempre vivi del sol dell’avvenire.”  (Guido Gambacorta, Blow Up)

 

“Lega conferma la propria personalità da cantastorie/chansonnier/cantautore che lo portano spesso vicino a casa per raccontare storie che però possono portare molto lontano.” (Fabio Alcini, Musictraks)

 

“Un lavoro musicalmente completo e interessante a 360 gradi.” (Antonio Baciocchi, Radio Coop)